PRESENTAZIONE DOTT.SSA CAVOLO ROSSELLA

La Dott.ssa Rossella Cavolo, Terapista della Neuro e Psicomotricità dell'età evolutiva, esperta in Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA), impegnata come insegnante da circa 8 anni in numerosi corsi dedicati a personale sanitario e scolastico relativamente la CAA, da 2 anni Docente per il Master di I livello di CAA presso l'Università LUMSA di Roma. Inizia come terapista all'interno dell'equipe multidisciplinare del servizio Ausilioteca di Roma dell'Istituto "Leonarda Vaccari" dove resta stabilmente per 12 anni.

In parallelo, subito dopo la laurea, nel 2006, frequenta il corso di formazione annuale di CAA presso la Fondazione"Benedetta D'intino" di Milano.

Negli anni successivi, a partire dal 2015, partecipa come oratore per vari contributi nel corso di tutte le Conferenze Nazionali di CAA.

Collabora come esperto valutatore e segue interventi domiciliari e ambulatoriali con bambini, ragazzi e adulti con bisogni comunicativi complessi.

Intervista Dott.ssa Cavolo Rossella

 

Intervista dott.ssa Cavolo

  • CHE COSA E’ LA COMUNICAZIONE AUMENTATIVA ALTERNATIVA? 

La Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA) è un valido approccio utile a tutte le disabilità di comunicazione. Le modalità possono essere estremamente differenziate e possono concorrere tra di loro: vengono utilizzate strategie aumentative che aumentano il linguaggio come gesti, espressioni facciali, vocalizzi e parole, in unione a strumenti alternativi, a bassa e alta tecnologia, utilizzabili anche attraverso l’uso di simboli e tabelle.

  • A CHI E’ RIVOLTO TALE INTERVENTO?

Le disabilità che possono avvalersi della CAA sono molteplici e appartengono sia alla sfera delle patologie congenite (paralisi cerebrale infantile, ritardo mentale, sindromi genetiche, disturbo generalizzato dello sviluppo o condizioni affini, sindromi malformative, sindromi metaboliche) sia a quelle acquisite (esiti di politrauma, ictus, demenze, esiti di rimozione chirurgica di tumori) e infine, i quadri neurodegenerativi (distrofia muscolare, atrofia muscolare spinale, sclerosi laterale amiotrofica, sclerosi multipla).

  • QUANDO E DOVE SI UTILIZZA LA CAA?

Riuscire a non comunicare significa non poter condividere i contenuti tipici della propria quotidianità: i bisogni primari, i propri stati d’animo, i propri pensieri e le esperienze. È fondamentale la precocità, sin nei primi anni di vita, e l’esportazione delle soluzioni in tutti gli ambienti.

  • L’INTERVENTO IN CAA PUO’ PRECLUDERE LO SVILUPPO DELLA PRODUZIONE VERBALE?

Assolutamente no. La CAA non preclude l’emersione del linguaggio verbale, anzi lo sostiene cognitivamente e va intesa come strumento facilitante nei processi di relazione all’interno dei quali  possono accrescere le competenze linguistiche.

  • ESITONO CERTIFICAZIONI IN GRADO DI GARANTIRE LA QUALITA’ DELL’INTERVENTO IN CAA? COME SI RICONOSCEUN VALIDO INTERVENTO?

Non esiste una certificazione ma è fondamentale prestare cura alla scelta dell’esperto e degli operatori a cui rivolgersi. 

La  formazione è fondamentale: poiché la CAA è da considerarsi come un insieme di conoscenze, è importante non affidarsi a singole persone con uniche esperienze formative.

Un valido intervento si riconosce già dalle prime fasi valutative, che va svolta in equipe, e dalla strutturazione precisa di un piano di intervento che coinvolga tutte le persone secondo il “Modello della partecipazione”.

  • ESISTONO ALTRI CENTRI ACCREDITATICON IL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE SUL TERRITORIO CHE OFFRONO TALE INTERVENTO IN CONVENZIONE?

Le risorse accreditate dal SSN sono scarsissime. Attualmente nella provincia di Latina non vi sono altri Centri che offrono una progettualità in convenzione costituita dalla possibilità di svolgere una valutazione e il successivo trattamento di CAA all’interno della presa in carico globale dell’individuo.

  • QUALI OBIETTIVI SI POSSONO RAGGIUNGERE CON UN INTERVENTO CAA NEL CENTROERRE-D?

Il principale obiettivo è la partecipazione attiva dell’individuo a tutti i contesti di vita: la CAA concorre al miglioramento qualitativo della vita della persona e della sua famiglia. 

In parallelo è possibile raggiungere obiettivi di netto miglioramento nell’area delle competenze linguistiche, cognitive, di autonomia e negli apprendimenti scolastici.